Un incontro per presentare la nuova collana dedicata al Design Center Bologna edita da FrancoAngeli

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Mercoledì 25 novembre 2009 alle ore 18,00 in occasione degli appuntamenti del ciclo Pagine di Design che la Design Library di Milano (via Savona 11), dedica ogni mercoledì ai libri che parlano di design, verrà presentata la nuova collana editoriale curata dal Design Center Bologna e edita da Franco Angeli .

Per l’occasione verranno illustrati i primi due volumi in uscita:

  • LE SCELTE DEL PACKAGING. Competenze tecniche e strategie industriali per l’ottimizzazione della filiera (a cura di Carlo Branzaglia e Marco Sachet);
  • IL DIZIONARIO DEL BRAND di Marty Neumeier (con, in appendice, La brand strategy di Gionata Pistoni)

La presentazione vedrà l’intervento di: Giovanni Anceschi (Università IUAV di Venezia, Presidente Comitato Scientifico Design Center Bologna) Aldo Colonetti (Direttore Scientifico IED, Membro Comitato Scientifico Design Center Bologna) Carlo Forcolini (Forcolini.Lab, Membro Comitato Scientifico Design Center Bologna) Marco Sachet (Direttore Istituto Italiano Imballaggio) Paolo Tondo (Senior Editor FrancoAngeli) Carlo Branzaglia (Responsabile Design Center Bologna).

 

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Questa collana è pensata, come tutto l’operato del Design Center Bologna – spiega Carlo Branzaglia, responsabile del Design Center medesimo – in un ruolo di servizio: finalizzato a comprendere l’importanza del design come metodologia di innovazione dei prodotti e dei processi. Quindi: un’attenzione per le filiere, come quelle del packaging, indagata dal convegno di cui il volume raccoglie gli atti; ma anche un dizionario, quello di Neumeier tradotto dagli Usa, che permette di riunire le parole chiave del design e quelle dell’impresa, in modo da far dialogare le due culture.

Il volume LE SCELTE DEL PACKAGING. Competenze tecniche e strategie industriali per l’ottimizzazione della filiera curato da Carlo Branzaglia e Marco Sachet, è il primo volume della collana editoriale Design Center Bologna, edito da FrancoAngeli.  Il volume, raccoglie gli atti del convegno Le scelte del packaging, (17 giugno 2008), prima conferenza della serie Scenari, dedicata di anno in anno al monitoraggio di un settore produttivo particolarmente rilevante dell’Emilia Romagna, ma di dichiarata importanza anche a livello nazionale. Con l’obiettivo di verificare il ruolo del design non solo come generatore di dinamiche di contatto con l’utente, ma anche come elemento chiave della strategia imprenditoriale complessiva e metodo di ottimizzazione del processo produttivo stesso.

Obiettivo del volume è fotografare la filiera del packaging, leggendone la complessità produttiva, il dinamismo imprenditoriale, la reattività alle sfide proposte dallo scenario attuale. Si è cercato di cogliere pragmaticamente le opportunità che il design può offrire nell’affrontare queste sfide, fornendo una visione a tutto tondo di ciò che è emerso dal convegno grazie agli interventi di designer, imprenditori, tecnici, economisti, amministratori e ricercatori. Il tema del packaging d’altra parte risulta inquadrabile sotto molti e diversi punti di vista, data la sua centralità nelle logiche economiche, progettuali, comunicative, ed infine ecologiche, offerte dell’attuale scenario

Il secondo volume della collana Design Center Bologna, che verrà presentato sempre nella stessa giornata, è il IL DIZIONARIO DEL BRAND di Marty Neumeier. Il volume verte sull’importanza del legame del design con il brand e sulla necessità di un dialogo efficace, di una terminologia condivisa, all’interno della cultura di impresa. Nasce con lo scopo di fornire una serie di parole fondamentali per permettere al design di svolgere efficacemente il proprio ruolo all’interno delle politiche del brand, ovvero della marca, come riferimento strategico per l’intervento del progettista. Il design riguarda i processi, prima ancora che i prodotti. Si propone di capire come funzioni il design in azienda, e come storicamente il suo concetto si sia delineato. Il Dizionario del brand è la prima pietra nella creazione delle fondamenta linguistiche, ovvero di una serie di termini che permettano agli specialisti di discipline differenti di lavorare insieme nell’ambito di una più ampia comunità di pratiche. Marty Neumeier afferma che “nonostante questi termini siano largamente utilizzati dai brand specialist, la maggior parte di essi non è ancora comparsa in altri dizionari o glossari. Dei 221 termini qui definiti, un buon numero è stato introdotto da autori nel mondo del lavoro, nel qual caso ho cercato di indicare anche i titoli dei loro libri. In effetti, se si acquistassero tutti i volumi citati in questo dizionario, si avrebbe una buona base per una biblioteca sul brand”. L’edizione qui presentata, è la versione tradotta di un lavoro partito dal gruppo di ricerca sulla brand experience generato da AIGA, associazione statunitense dei graphic artists: il Dictionary of brand, nella versione originale concepito proprio come un dizionarietto tascabile, con efficaci illustrazioni, e più di 200 termini destinati a permettere un dialogo fra design e cultura di impresa.

Secondo le parole di Carlo Branzaglia: Si è ritenuto opportuno aggiungere un’appendice che, estendendo il tema del rapporto fra brand e design, ricollegasse il Dictionary alle questioni relative al design management, ovvero la gestione del design all’interno delle politiche di impresa. Questa l’interpretazione data dall’autore del testo, Gionata Pistoni, a partire da un lavoro di ricerca svolto presso l’Università Bocconi. In tale maniera, ovviamente, si comprende anche perché il Design Center Bologna inserisca questo volume nella sua collana: proporre politiche efficaci di gestione del design non può che essere obiettivo prioritario, per le strutture del suo genere.

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IED Roma: ciclo di conferenze per parlare di futuro. Primo appuntamento con Giacomo Costa

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Talking IED about future è un ciclo di conferenze pubbliche in cui IED Roma invita personaggi del mondo della cultura e delle professioni creative a raccontare attraverso il proprio lavoro le questioni legate alla costruzione di un futuro possibile.

Questi incontri, insieme agli altri eventi che scandiranno l’anno accademico, anch’essi incentrati sul medesimo tema, costituiranno un terreno comune ed interdisciplinare di indagine per la comunità creativa che rappresenta lo IED, con i suoi 1200 studenti e circa 500 docenti, capace di stimolare ed indirizzare le occasioni progettuali concrete – tesi e workshop – che si svilupperanno durante l’anno verso un orizzonte di ricerca comune.

Per il primo appuntamento di Talking IED, ciclo di conferenze pubbliche con personaggi del mondo della cultura e delle professioni creative, IED Roma ospita Giacomo Costa, eclettico artista fiorentino che si muove tra la fotografia, il disegno digitale, il render di spazi e il collage, concentrando la sua poetica sul paesaggio urbano contemporaneo.
Attratto fin dagli inizi dalla fotografia, il suo lavoro trova la massima realizzazione nella scoperta delle possibilità di manipolazione delle tecnologie digitali.

Tra le esposizioni più celebri si annoverano la X Biennale d’Architettura di Venezia e il Centre Pompidou, che espone un suo lavoro entrato a far parte della collezione permanente. Partecipa all’attuale Biennale di Venezia, 53a Esposizione Internazionale d’Arte per il Padiglione Italia.

In Talking IED, esporrà la propria storia di artista presentando una selezione di lavori, con un focus sulla sua ricerca e il mondo dell’architettura.

Nell’anno in cui ricorre il centenario del Futurismo, L’Istituto Europeo di Design di Roma propone di tornare a parlare di Futuro con lo sguardo rivolto in avanti, verso un orizzonte abbastanza ampio da abbracciare le molte urgenze del nostro tempo, ma con i piedi ben saldi nel territorio in cui viviamo.
Futuro è una parola chiave capace di far emergere alcune delle questioni centrali ed urgenze della contemporaneità, e di definire un primo bacino di indagine sul territorio concreto della città, ma anche su quello vasto degli ambiti creativi in cui si muove l’Istituto – moda, design, arti visive, comunicazione- per individuare ulteriori percorsi di ricerca da sviluppare negli anni a venire, in cui elaborare e sperimentare soluzioni e visioni senza le quali non è possibile immaginare o costruire il domani.

Un calendario articolato di interventi che si svolgeranno una volta al mese, alternativamente nelle due sedi IED di Testaccio e San Giovanni, seguiti da un cocktail tematico proposto da Food House, partner dell’evento

 

Prossimi appuntamenti Talking IED

26 novembre    Giacomo Costa
3 dicembre    Romeo Gigli
21 gennaio    Arturo Di Corinto
11 febbraio    Sergio Brancato
18 marzo    Felice Limosani
22 aprile    NL Architects
20 maggio    Giuseppe La Spada
24 giugno    Andrea Branzi e Giorgio Tartaro

www.ied.it

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Workshop gratuito Design A++, 2 dicembre a Treviso

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L’efficienza energetica e la compatibilità ambientale sono temi sempre più centrali per competere sul mercato. Non solo per una crescente sensibilità del grande pubblico alle problematiche ecologiche ed ambientali, ma perché l’efficienza energetica di un prodotto nasce fin dalla sua ideazione e produzione, e quindi si può ben dire che un prodotto “eco-compatibile” è in realtà un prodotto nel quale si ha un’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse: un tema che per molti versi è il più tipico delle problematiche aziendali, non ultimo nei momenti economicamente difficili.

In quest’ottica assume dunque un’importanza cruciale quello che può essere definito “eco-design”,  che però non si riduce solo alla scelta di materiali “poveri” o riciclati, ma deve soprattutto tener conto anche di aspetti quali i consumi energetici del prodotto, così come dei consumi nel corso del processo produttivo.
Il workshop si prefigge pertanto lo scopo di illustrare ai partecipanti le tappe fondamentali di una buona progettazione in ottica di efficienza energetica e di compatibilità aziendali, anche attraverso la presentazione di casi concreti e un dibattito finale.

La partecipazione al seminario è gratuita, ma essendo a numero chiuso è
richiesta l’iscrizione,
che può essere effettuata utilizzando il form
all’indirizzo http://www.tvtecnologia.it/seminari/ 

Design A++
Progettare e comunicare ai clienti l’efficienza energetica
02 dicembre 2009
Treviso Tecnologia
via Roma 4 – 31021 Lancenigo di Villorba (TV)

PROGRAMMA

ore 15.00 
Registrazione partecipanti

ore 15.30
Saluti introduttivi
Alex Terzariol – residente ADI Delegazione Nord Est

ore 15.45 
Il “design sostenibile”: lo sviluppo di concept e la progettazione per l’efficienza energetica
Laura Badalucco -  Coordinatore dell’Unità di ricerca Design e Ambiente – Università IUAV di Venezia

ore 17.30
Testimonianza aziendale

ore 18.00 
L’efficienza energetica come driver per la competitività
Roberto Santolamazza -  Direttore di Treviso Tecnologia

ore 18.30 
Dibattito

ore 19.00
APERITIVO

Per informazioni ed iscrizioni: http://www.tvtecnologia.it/seminari/ 

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Corso di Diploma di II livello in Design Management

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designcenter.jpgVenerdì 16 ottobre alle ore 16.00 presso l’Accademia di Belle Arti,
Design Center Bologna e Accademia di Belle Arti, presentano
ufficialmente il corso biennale di Diploma di II livello in Design
Management
.

Durante la giornata di presentazione del corso, interverranno, Fabio
Roversi Monaco, Presidente dell’Accademia di Belle Arti Bologna,
Giovanni Anceschi, Presidente del comitato scientifico del Design
Center Bologna, Mauro Mazzali, Direttore Accademia di Belle Arti
Bologna e Carlo Branzaglia, Coordinatore del Corso in Design
Management.

Il corso biennale di Diploma di II livello in Design Management è la
novità dell’offerta formativa proposta da Accademia di Belle Arti e
Design Center Bologna, a partire dall’Anno Accademico 2009/10. Un corso
unico in Italia (e quanto mai raro anche a livello internazionale). Il
suo fine è quello di formare figure tanto strategiche quanto carenti
nel panorama dell’imprenditoria italiana: quella del design manager,
colui che gestisce il ruolo del design all’interno del complesso delle
strategie di impresa.
Che significa: chi, all’interno dell’azienda
(come quadro o consulente) si preoccupa di utilizzare lo strumento
progettuale in tutte le sue possibilità (non solo per generare begli
oggetti, ma soprattutto per costruire processi virtuosi
); e anche chi,
all’interno delle strutture di design (studi o agenzie che dir si
voglia) organizzano l’attività generale della struttura.

Ruoli nodali, appunto. Ed infatti, già un pool di aziende di chiara
fama (Barilla, BolognaFiere, G.D., ItFrames, Les Copains, Mascagni,
Mortara Rangoni) ha siglato un accordo per essere partner attivi del
progetto, attraverso l’attivazione di workshop, l’offerta di stage
formativi e l’erogazione di interventi in aula. Un ruolo parallelo
quello dei patrocinatori del corso: ADI (Associazione Disegno
Industriale), Popai (che raccoglie gli operatori nel settore della
pubblicità punto vendita); la rivista Ottagono; e Fondazione Valore
Italia, l’organo istituito dal Ministero delle Attività Produttive
destinato a dar vita al Museo Permanente del Made in Italy e del Design
Italiano. Il corso è inoltre supportato da Aster (l’agenzia regionale
per lo sviluppo); mentre Unindustria Giovani Imprenditori mette a
disposizione una serie di borse di studio per l’iscrizione al corso,
consegnate durante la stessa presentazione del 16, insieme a quelle
offerte dal Design Center.

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Leucos e Inda, l’innovazione a Cersaie

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leucos0_aspid-s65--rosso-2.jpgLeucos è presente, con il proprio design, alla manifestazione per l’arredo bagno più importante del panorama italiano, nello spazio espositivo di 400 mq che INDA ha allestito per presentare le sue nuove collezioni. La collaborazione trova la sua genesi nella condivisa interpretazione dell’ambiente bagno attraverso i valori assoluti dell’eleganza e della qualità.

Lo stand, che propone una suddivisione dello spazio in due aree espositive, una legata all’interior e una dedicata all’innovazione, che esplora il concetto della sfera come simbolo di completezza, vede il percorso illuminato e impreziosito dalle lampade Leucos, Muranodue e ITre in perfetta armonia con i concept espressi nell’allestimento.

Leucos azienda artisticamente nata a Venezia, cuore d’Europa e culla della tradizione vetraria muranese, ha sempre fatto del design un valore della propria filosofia produttiva, mutando nel tempo il patrimonio stilistico, al passo con le tendenze del design e con l’esplorazione delle varie tecniche produttive del vetro.

Dall’Agosto 2008, Leucos è entrata a far parte del prestigioso FDV Group, sotto il cui nome si riuniscono i noti marchi dell’illuminazione I TRE, Murano Due, Aureliano Toso, Gallery Vetri D’arte, Alt Lucialternative e Luxit.
Si riafferma , quindi, sulla scena commerciale sostenuta da una notevole forza finanziaria e commerciale, con l’opportunità di incrementare ulteriormente la propria notorietà e con la ferma intenzione di continuare ad incentivare la ricerca in termini di forme e tecniche conservando una ponderata gestualità artigianale, che dia un senso concreto all’aspetto sempre innovativo della tradizione.

A Cersaie una significativa collaborazione tra Leucos e Inda che offrirà l’occasione di scoprire le recenti proposte dell’azienda: un’illuminazione in grado di coniugare perfettamente lavorazione del vetro al design elegante.

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Stazione Rogers presenta Velarca casa-barca d’epoca

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velarca0000.jpgA cent’anni dalla nascita, l’architetto e intellettuale triestino Ernesto N. Rogers viene nuovamente ricordato nella sua città natale in una mostra che svela al pubblico uno dei progetti meno noti dell’attività dello Studio Bbpr.

Una serie di fotografie, disegni e documenti d’epoca ricostruiscono gli ambienti e le forme della “Velarca”, casa-barca che galleggia sul lago di Como, a Ossuccio di fronte all’isola Comacina, progettata nel 1959 da Ernesto N. Rogers con Lodovico Barbiano di Belgiojoso ed Enrico Peressutti sul corpo della “gondola corriera tramezzina”, storica barca da lavoro del lago costruita nel 1931.

Le fotografie d’epoca, provenienti dal Fondo Casali dell’Archivio Progetti Iuav, si confrontano con gli scatti più recenti della "Velarca", realizzati in occasione di questa mostra dal fotografo Thomas Libiszewski. Passato e presente si rincorrono, dimostrando l’attualità di un progetto concepito mezzo secolo fa.

Nel 1959 i Bbpr realizzano quella che è indubbiamente la loro opera maggiore: la "Torre Velasca" a Milano, magistrale esempio dell’inserimento dell’architettura contemporanea nella città preesistente. A suo tempo si aprì una polemica sulle nuove ricerche di linguaggio della architettura italiana tra Reyner Banham e lo stesso Rogers sulle pagine delle due più autorevoli riviste dell’epoca, Architectural Review e Casabella. Dalla "Velasca" alla "Velarca" il passo è breve. Il nome stesso riprende volutamente la grandiosa impresa milanese. Le forme e gli spazi degli interni della "house-boat" comacina ricordano il carattere ed i particolari dell’architettura dei Bbpr di quegli anni. La “Velarca” si inserisce degnamente nel paesaggio eccezionale del lago, è un’ulteriore applicazione del principio rogersiano della specificità ed unicità delle soluzioni progettuali, si fonda sulla metamorfosi del preesistente in un rapporto con l’immaginario che è tipico dell’architettura italiana di quegli anni, da Albini a Gardella ai Bbpr.

 

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In Movimento: IUAV Design Workshop 2009

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move-iuav.jpg8 designer internazionali con gli studenti di design progettano la mobilità sostenibile:
Setsu Ito / Michael Klar / Gioia Meller Marcovicz / Luigi Mascheroni / Massimo Pitis / Gabriele Schiavon / Dario Scodeller / Gianni Sinni

WORKSHOP
10-18 settembre
Corso di laurea in disegno industriale
Borgo Cavour 40, Treviso

CONFERENZE: I DESIGNER SI PRESENTANO
lunedì 14 e martedì 15 settembre, ore 20.30
auditorium di spazi Bomben per la cultura
Fondazione Benetton Studi Ricerche
Via Cornarotta 7/9, Treviso

MOSTRA FINALE DEI PROGETTI
venerdì 18 settembre, ore 16.00
Corso di laurea in disegno industriale
Borgo Cavour 40, Treviso
 

con il patrocinio di Provincia di Treviso
in collaborazione con Metalco

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Tessitura: laboratorio sperimentale con Renata Bonfanti e Cristina Busnelli

Category : News

tessitura-bonfanti.jpgSi svolge a Este dal 7 all’11 settembre, presso la sede dell’Accademia
dell’Artigianato Artistico, il laboratorio sperimentale di tessitura
con Renata Bonfanti  e  Cristina Busnelli.

L’evento nasce per favorire la creatività nel settore della tessitura d’arte: realizzare un arazzo, se pur piccolo, con un telaio a mano può essere
utile esercizio per conoscere un antico e prestigioso mestiere, ma
anche per stimolare la creatività e riscoprire i valori innovativi
della manualità

L’Accademia dell’Artigianato Artistico vuole offrire l’opportunità per
chiunque si interessi alla tessitura come espressione d’arte, di
incontrare una delle più importanti artiste del settore, Renata
Bonfanti che, con la collaborazione della designer Cristina Busnelli,
spiegherà le tecniche di produzione degli arazz
i.

Il corso si svolge con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di
Padova e Rovigo
e il patrocinio dell’ADI Associazione per il Disegno
Industriale – Delegazione Nord Est
.

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Pause Summer Workshop 2009

Category : News

pause-summer-workshop.jpgInizia il 29 giugno, con l’artista Aldo Lanzini, il secondo ciclo di
“Pause Summer Workshop”, una serie di workshop con alcuni dei più
importanti protagonisti della scena creativa contemporanea.

I workshop si svolgeranno nei locali della Fondazione Claudio Buziol, a
Palazzo Mangilli-Valmarana a Venezia
, che per il periodo estivo si
trasformeranno in una vera e propria officina creativa, in cui sarà
possibile lavorare al fianco di artisti e professionisti affermati,
interagendo con tecniche, linguaggi e discipline diverse.
Attraverso questa iniziativa la Fondazione Claudio Buziol intende
offrire ai giovani partecipanti un’occasione unica di confronto e la
possibilità di apprendere attraverso la sperimentazione diretta,
secondo la metodologia del learning by doing. L’esito finale di ogni
workshop non sarà, infatti, un semplice elaborato teorico, ma la
realizzazione di un progetto concreto. 

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Zahra, la nuova lampada di Murano Due

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zahra.jpgZahra è la nuova lampada proposta da Murano Due,
azienda veneziana che da sempre si distingue per la produzione di
creazioni illuminotecniche che impiegano il vetro come materiale
favorito ma declinato in forme originali e contemporanee.

Lo studio Sandro Santantonio Design è stato chiamato ad intepretare un
nuovo modello per il quale si è ispirato a mille candidi fiori di
vetro.

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