Si è svolta a Milano nei giorni scorsi l’Eicma, Esposizione Internazionale del Ciclo e del Motociclo. La rassegna, che si è conclusa domenica 7 novembre, è considerata il più importante evento europeo del settore. In questo contesto sarà presentata l’«Officina del Sogno», frutto della collaborazione fra l’ISIA di Faenza e la storica casa Lamborghini.
«Una collaborazione – spiega Giorgio Gurioli, docente di Design del Prodotto dell’università faentina – nata nel 2008 e che ha dato ottimi risultati. Tanto da spingere Tonino Lamborghini, figlio del fondatore Ferruccio, a creare questa Officina per dare vita al nuovo museo della casa».
Il progetto dell’allestimento museale sarà esposto al Salone Internazionale del Ciclo e del Motociclo all’interno della rassegna YDFM, acronimo di Young Designer For Mobility, promosso dallo studio di progettazione Fagone e che raccoglie i migliori giovani talenti del design internazionale. «Il museo nascerà – prosegue Gurioli – nel vecchio stabilimento industriale nel comune di Funo di Argelato, in provincia di Bologna. La struttura sarà restaurata, rispettando la storia e la cifra della famiglia Lamborghini»

Il percorso museale seguirà cronologicamente, dalla fine degli anni ’50 ai ’70, la vita e il lavoro di Ferruccio Lamborghini, il padre, per intenderci, di auto leggendarie come la Miura, nonché uno dei massimi artefici del miracolo italiano. Così facendo, il museo racconterà una parte importante del made in Italy e dell’industrializzazione nazionale, prima della cessione della casa al gruppo Audi. A confermare la qualità della relazione fra Tonino Lamborghini e ISIA, capo del progetto è Claudia Gallo, designer dell’università faentina, e ora referente per l’azienda.


